Di Pietro ci riprova il 5 dicembre Il PdL gli prepara lo scherzetto

Fonte: Libero News

Ormai è guerra aperta. Da una parte ci sono Antonio Di Pietro e i suoi fedelissimi, dall’altra Luigi De Magistris e i “movimentisti”. L’ultimo capitolo della saga è l’ultimatum rivolto all’ex pm di Catanzaro, a mezzo stampa, dal capogruppo a Montecitorio Massimo Donadi, uno dei leader dell’ala “ortodossa” dell’Italia dei Valori: «De Magistris faccia retromarcia oppure dovrà lasciare il partito». Avvertimento rilasciato al Corriere della Sera come nei partito veri. Cui ieri si è aggiunto quello del senatore Luigi Li Gotti: «De Magistris non ha colto cosa significhi un partito con le sue strutture». Una resa dei conti che Di Pietro conta di depotenziare con una strategia di piazza. Primo passaggio, ieri, a fianco della Cgil. Prossima tappa, puntare tutto sul “No Berlusconi day” convocato a Roma per sabato 5 dicembre insieme a Paolo Ferrero, segretario di Rifondazione comunista. L’organizzazione può contare sulle truppe e sulla macchina mediatica allestita intorno al Fatto Quotidiano, che da tempo mobilita i supporter anche su Internet. Il leader dell’Idv, però, potrebbe aver fatto male i conti, visto che quel giorno in piazza ci saranno anche i berlusconiani. invito-trappola al pd Di fronte alle frustate di De Magistris, Di Pietro ostenta sicurezza: «Il fatto che ci siano dirigenti con idee diverse dimostra che il nostro non è un partito personale. Se qualcuno la pensa diversamente, proponga le proprie mozioni al congresso». L’ex pm di “Mani pulite”, tuttavia, conta soprattutto sulla .... (scarica l'articolo cliccando sulla foto)